La sofferenza del pianeta era così profonda che si ammalò, la sua temperatura aumentò a dismisura, poi improvvisamente era freddo e pioveva a dirotto, a momenti i suoi venti soffiavano velocissimi e potenti, sembrava a tratti addirittura arrabbiato anche perché altre forme di vita su quel pianeta stavano sparendo, i punti, i trattini..non c’erano più. Tutto veniva ingoiato dall’avidità di potere e di denaro dei triangoli. In certi momenti quando la sofferenza del pianeta era al massimo, si scatenavano montagne di acqua o tempeste di fuoco e puntualmente morivano i poveri cerchi e a volte anche i quadrati che pure erano abbastanza benestanti e vivevano solo in alcune zone del pianeta. Ma tutti sia i quadrati che i cerchi sottostavano al dominio dei triangoli.
Ad un certo punto i cerchi e i quadrati cominciarono come a svegliarsi, cominciarono ad usare fili e reti che li connettevano e a parlare di nuovo tra loro unendosi stretti, stretti. I triangoli cercarono di opporsi a quel risveglio, volevano restare in cima, mantenere
il controllo, continuare a fare del pianeta ciò che volevano anche buchi per infilarci dentro i veleni. I triangoli non vedevano altro che
il potere e il denaro, per loro non contava altro e sapevano che dovevano continuare a persuadere i cerchi e i quadrati che tutto andava bene nel loro mondo. Per fare questo soddisfacevano strani bisogni e desideri dei cerchi e dei quadrati, desideri, sogni e bisogni che essi stessi avevano organizzato e a volte inventato utilizzando le scatole magiche con le parole e le immagini incantate che andavano di continuo. Compra-compra, più soldi-più soldi, non fidarti-non fidarti, le immagini e le parole avevano oscurato quel mondo e sembrava non esistere altro, erano entrate all’interno dei quadrati e dei cerchi e li avevano riempiti, tanto che le loro aree non avevano più spazi vuoti per respirare e sentirsi. In realtà né i triangoli, né i cerchi e neppure i quadrati erano più in grado di sentire se stessi, non percepivano più null’altro che non i comandi. Ma i triangoli sceglievano di dominare gli altri, mentre spesso
i cerchi e i quadrati non ricordavano più chi fossero. L’altalena che avevano costruito li aveva totalmente istupiditi, i pochi ancora svegli potevano subire strani trattamenti in modo da convincerli a fare come gli altri. Ma i triangoli avevano dimenticato qualcosa, avevano dimenticato che la sofferenza inflitta al pianeta li stava portando alla distruzione, di questo non s’interessavano, ma i quadrati e
i cerchi avrebbero potuto svegliarsi e………………..
Cosa avrebbero potuto fare i cerchi e i quadrati?
Scegli tra le alternative possibili
- i quadrati e i cerchi si svegliano e si ricordano chi sono, collegandosi alla loro intima natura geometrica, quindi con grande indignazione ascoltano il proprio dolore e quello del pianeta. I quadrati e i cerchi si liberano da ciò che è stato messo nelle loro aree comprese le parole magiche compra-compra, piùsoldi-piùsoldi non fidarti-non fidarti e cominciano a liberarsi dell’avidità di potere e di denaro e si promettono l’uno all’altro di restare sempre uniti stretti, stretti nei loro fili, nelle loro reti sempre più concrete e attive.
- I triangoli non hanno alcuna opposizione, tutti o quasi continuano a dormire e alla fine il pianeta si distruggerà in qualche modo..e come i dinosauri anche i triangoli, i cerchi e i quadrati spariranno da quel pianeta che vivrà ancora felice.
Rosanna Camerlingo